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Titolo"Saluti vivisssimiii". Le cartoline futuriste di Giacomo BallaAnno2025CategoriaProposta educativa per le scuoleShare

“Saluti vivisssimiii”. Le cartoline futuriste di Giacomo Balla

Nato dalle idee pubblicate nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti, il movimento futurista si sviluppa in un contesto sociale interessato da fermenti di forte rinnovamento: l’inizio del XX secolo, infatti, è contrassegnato dall’invenzione di tecnologie capaci di apportare enormi cambiamenti sul piano sociale. Il treno, la motocicletta, il telefono sono solo alcune delle “macchine” che determinano una sostanziale trasformazione della percezione del mondo e delle modalità di comunicazione. Nell’ottica di dare vita a una ricostruzione futurista del mondo, molti artisti futuristi aprono la loro ricerca alla creazione di prodotti innovativi, ideali per un pubblico di persone comuni. Il mezzo postale diventa quindi una delle vie privilegiate utilizzate per far circolare idee, nuove semantiche e nuove grafiche.
Giacomo Balla, in particolare, è noto per la creazione di cartoline postali: vere e proprie opere d’arte in miniatura realizzate in tempo reale utilizzando pastelli, acquerelli, inchiostri o smalti, e poi spedite via posta.
Il Museo Lercaro possiede numerosi lavori che testimoniano in modo unico l’originalità creativa del grande artista capace di creare neologismi, grafismi onomatopeici, composizioni che uniscono in modo sinestetico suoni, stati d’animo e visioni… “Parole in libertà” create da “FuturBalla”.
Il percorso si concentra sull’osservazione delle numerose cartoline di Balla presenti in collezione e sul carteggio intercorso tra il grande artista e la famiglia Ambron.

Laboratorio
Il laboratorio consisterà nella realizzazione di cartoline futuriste e verterà su due piste tematiche (o a scelta, su una sola delle due): le emozioni e i suoni.
I ragazzi verranno dapprima invitati a pensare individualmente a uno stato d’animo provato, e quindi già appartenente alla loro esperienza, traducendolo in forma grafica su una cartolina indirizzata a un destinatario preciso (un genitore, un amico, un familiare…).
La seconda fase prevede un lavoro collettivo: i ragazzi verranno suddivisi in gruppi ai quali sarà data una consegna tematica: la città, il bosco, un concerto… Ogni gruppo avrà a disposizione alcuni materiali con i quali sperimentare suoni e sonorità, attivate sia singolarmente sia all’unisono. Scelte le sonorità più pertinenti al tema dato, il gruppo realizzerà una cartolina onomatopeica capace di restituire graficamente e semanticamente i suoni scelti. Ogni cartolina sonora verrà presentata a turno da tutti i gruppi.
I materiali artistici a disposizione saranno gli stessi utilizzati da Balla: cartoncino, tempere, acquerelli, pastelli, smalti.

Destinatari
– Scuole secondarie di secondo grado

Obiettivi specifici
– Stimolare la manualità attraverso la creazione di lavori grafici basati sulla sperimentazione della linea e le sue possibilità di tracciato;
– Riflettere sulle possibilità creative offerte dalla lingua parlata e sulla correlazione del linguaggio con altre sonorità;
– Attivare il processo mentale di passaggio dal pensiero logico a quello analogico (astrazione e simbolizzazione);
– Riflettere sulle percezioni emotive esperite dando loro un nome (nel caso del lavoro individuale);
– Apportare il proprio contributo al lavoro di squadra (nel caso del lavoro collettivo).

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