Nel corso del Novecento in ambito artistico si registrano due tendenze principali e opposte: da un lato la figurazione, cioè il fare arte mantenendo un legame evidente con le forme della realtà, dall’altro la volontà di portare quelle stesse forme verso l’astrazione per rappresentarne l’essenza, il concetto e non l’aspetto esteriore, formale. Figurazione e astrazione sono alla base di un lungo dibattito che, nel mondo dell’arte, si protrae fino ad anni relativamente vicini alla nostra contemporaneità, riemergendo ancora di tanto in tanto.
In museo osserveremo opere d’arte afferenti all’una e all’altra tendenza, creando un dibattito e un’arena di discussione e confronto.
Laboratorio
Il laboratorio guiderà ciascuno nel rappresentare lo stesso soggetto con diversi approcci, in una graduale trasformazione dal figurativo all’astratto. Verranno utilizzate matite, pennarelli e carte di diversa trasparenza per creare un elaborato in cui le diverse modalità di rappresentazione andranno a sovrapporsi.
Destinatari
– Scuole secondarie di primo e secondo grado
Obiettivi specifici
– Prendere coscienza dell’esistenza di modalità di pensiero differenti (razionale/simbolico; logico/analogico);
– Riflettere sulle diverse possibilità tecniche di realizzazione di un’opera e sugli esiti finali, con particolare riferimento ai due processi oggetto del percorso: riproposizione della realtà (figurazione) vs sintesi e sottrazione (astrazione);
– Riflettere sul significato dell’opera d’arte e sulle sue funzioni, sia in relazione all’individualità dell’artista sia rispetto alla dimensione sociale.

